Condizioni commerciali generali

Condizioni di vendita e fornitura di Christian Maier GmbH & Co. KG Maschinenfabrik (= venditore)

 

1. Carattere vincolante e stipula del contratto
Le forniture di beni e servizi avvengono esclusivamente sulla base delle presenti condizioni che costituiscono parte essenziale dei contratti di fornitura e si intendono accettate al più tardi all’atto dell’ordine. Nel caso di relazioni commerciali continuative esse valgono anche per i contratti futuri. Condizioni commerciali difformi sono valide soltanto se il venditore ne ha accettato la validità espressamente/per iscritto. Qualora l’acquirente non dovesse essere d’accordo, il venditore dovrà esserne immediatamente informato per iscritto. In questo caso, il venditore si riserva di ritirare le sue offerte senza che vi siano diritti di alcun genere nei confronti del venditore. I campioni/provini consegnati all’acquirente sono da intendersi materiale in visione per formato, peso, bontà, qualità colore/tonalità e non sono impegnativi per il venditore nemmeno se l’ordine viene impartito in riferimento a essi. Ciò vale per tutta la documentazione, le immagini/i disegni messi a disposizione dell’acquirente, qualora essi non siano stati espressamente indicati come vincolanti. Sono ammesse deviazioni / modifiche tecniche ai sensi DIN, RAL, RL/VDI, VDE, della pratica comune.

2. Oggetto della fornitura e data di consegna/ritardo/impossibilità

L’oggetto/contenuto della fornitura è definito esclusivamente dall’ordine confermato per iscritto. Prima della fornitura sono consentite (lievi) modifiche tecniche. In particolare sono consentite modifiche tecniche che non erano prevedibili all’epoca della stipula del contratto e che influenzano positivamente l’oggetto della fornitura. I tempi di consegna sono indicativi. La loro osservanza presuppone che siano stati chiariti tutti gli aspetti tecnici/commerciali e che l’acquirente abbia assolto a tutti gli obblighi spettantigli, per es. abbia presentato le necessarie certificazioni/autorizzazioni, abbia versato l’anticipo concordato e abbia approntato tutto il materiale necessario; in caso contrario, il termine di consegna verrà prorogato di conseguenza. Ciò non vale se il venditore è responsabile del ritardo. L’osservanza del termine di consegna è subordinata a un corretto/puntuale rifornimento del venditore. Se il subfornitore del venditore non effettua una consegna puntuale, anche il venditore sarà esonerato dall’obbligo di rispettare il termine di consegna, presupponendo che il venditore abbia effettuato l’ordine correttamente. Il termine di consegna è considerato rispettato se l’oggetto della fornitura è uscito dallo stabilimento del venditore prima della sua scadenza oppure quando è stata segnalata la disponibilità della merce per la consegna. Qualora sia prevista un’accettazione, la data fissata per quest’ultima è determinante; in subordine, la comunicazione della disponibilità per l’accettazione. Se la spedizione e/o l’accettazione/presa in consegna dell’oggetto della fornitura viene ritardata per motivi attribuibili all’acquirente, a quest’ultimo verranno attribuiti i costi subentrati per effetto del ritardo. Se l’inosservanza del termine di consegna è attribuibile a forza maggiore (sommossa/guerra/attentati, sciopero, serrata, esaurimento/limitazione materie prime) o altro evento che esula dal controllo del venditore, l’epoca della consegna viene prorogata almeno fino a quando non verrà eliminato l’evento perturbatore. L’inizio e la fine di siffatti eventi perturbatori verranno comunicati dal venditore all’acquirente. Il venditore ha anche il diritto, in caso di eventi perturbatori duraturi dovuti ai motivi di cui sopra oppure nel caso in cui il venditore non venga rifornito non per colpa sua, a esclusione di qualsiasi richiesta di risarcimento, di recedere dal contratto; nel caso di indisponibilità della prestazione, il venditore deve darne comunicazione immediata; se il venditore recede in questo caso, le prestazioni già ricevute devono essere immediatamente restituite reciprocamente. L’acquirente può recedere dal contratto senza preavviso se il venditore è impossibilitato definitamente ad effettuare l’intera prestazione prima del passaggio del rischio. L’acquirente può recedere dal contratto anche se diventa impossibile eseguire una parte della fornitura ed egli ha interesse giustificato a rifiutare la fornitura parziale. Diversamente l’acquirente deve corrispondere il prezzo contrattuale relativo alla fornitura parziale. Quanto sopra vale anche in caso di incapacità. A livello integrativo valgono il punto 5, 6, 7. Non sono previste rivendicazioni ulteriori. Qualora dovesse subentrare l’impossibilità o l’incapacità durante il ritardo di accettazione dell’acquirente oppure qualora l’acquirente sia responsabile esclusivamente o principalmente della situazione creata, egli continua a essere tenuto alla controprestazione. Se il venditore è in ritardo e l’acquirente subisce un danno in conseguenza, quest’ultimo è autorizzato a richiedere un risarcimento danni per il ritardo. Tale risarcimento ammonta per ogni settimana intera di ritardo allo 0,5 %, per un massimo tuttavia del 5 % del valore della parte della fornitura contrattuale che non può essere utilizzata puntualmente oppure conformemente al contratto a causa del ritardo. Se l’acquirente concede al venditore moroso, tenendo conto delle situazioni eccezionali previste dalla legge, una proroga adeguata per effettuare la prestazione e tale proroga non viene rispettata, l’acquirente è autorizzato a recedere dal contratto ai sensi di legge. In tutti i casi di ritardo nella consegna, si escludono diritti di risarcimento danni dell’acquirente per ritardo nella consegna/diritti di risarcimento danni invece della prestazione che eccedono i limiti qui indicati, anche dopo lo scadere dell’eventuale proroga fissata dal venditore per la consegna, in osservanza dei punti 5, 6, 7. Sono ammesse consegne parziali.

3. Passaggio del rischio/accettazione
Il rischio passa all’acquirente non appena l’oggetto della fornitura ha lasciato lo stabilimento del venditore; ciò vale anche nel caso di consegne parziali oppure se il venditore si è accollato anche altre prestazioni, per es. costi di spedizione, consegna e installazione. Qualora sia prevista un’accettazione, questa è determinante ai fini del passaggio del rischio. Essa deve essere effettuata alla scadenza concordata, in subordine in seguito a comunicazione della disponibilità all’accettazione da parte del venditore. L’acquirente non può rifiutare l’accettazione in presenza di un vizio non sostanziale. Se l’acquirente non accetta l’oggetto della prestazione entro un termine adeguato, l’accettazione si intende effettuata. Se la spedizione/accettazione viene ritardata oppure non viene effettuata per effetto di circostanze non imputabili al venditore, il rischio passa all’acquirente il giorno in cui viene comunicata la disponibilità per la spedizione/accettazione.

4. Riserva di proprietà

  1. Il venditore si riserva la proprietà degli oggetti della fornitura (merce con riserva di proprietà) fino a quando non verrà effettuato l’intero pagamento. Se il valore delle garanzie spettanti al fornitore supera il credito totale nei confronti dell’acquirente di oltre il 20 %, il fornitore rinuncia automaticamente alle garanzie eccedenti detto valore.
  2. L’acquirente è autorizzato a processare e vendere la merce durante la regolare attività lavorativa, nella misura in cui non è in ritardo con l’adempimento dei suoi obblighi di pagamento nei confronti del venditore. In altre parole, la lavorazione della merce con riserva di proprietà ha luogo per il venditore in qualità di produttore ai sensi dell’Art. 950 BGB (codice civile tedesco), senza vincolare il venditore. Con la lavorazione della merce con riserva di proprietà l’acquirente non ottiene la proprietà ai sensi dell’Art. 950 BGB sulla cosa nuova. Se la merce con riserva di proprietà viene lavorata insieme ad altri oggetti, il venditore acquisisce la comproprietà della cosa nuova in una percentuale pari al rapporto tra il valore fatturato della merce con riserva di proprietà e il valore complessivo. Alle quote di comproprietà risultanti in base a queste disposizioni trovano applicazione in modo corrispondente le disposizioni in vigore per la merce con riserva di proprietà. L’acquirente cede così al venditore il credito derivante dalla rivendita e/o da ulteriori operazioni di alienazione con tutti i diritti accessori e più precisamente in modo proporzionale anche nella misura in cui la merce con riserva di proprietà viene lavorata. L’acquirente è autorizzato alla rivendita soltanto se anche lui si riserva la proprietà della merce con riserva di proprietà fino al pagamento completo dei suoi crediti risultanti dalla rivendita. Non sono ammessi pignoramenti/trasferimenti a titolo di garanzia della merce con riserva di proprietà/cessioni a titoli di garanzia. Il venditore deve essere immediatamente informato in caso di procedimenti esecutivi con indicazione del creditore pignoratizio.
  3. La richiesta di apertura di procedimento di insolvenza nei confronti dell’acquirente autorizza il venditore a recedere dal contratto e a richiedere l’immediata restituzione dell’oggetto della fornitura.

5. Vizio della cosa
In caso di vizi della cosa, il venditore potrà scegliere se migliorare gratuitamente le parti della fornitura/prestazione che presentano un vizio della cosa, effettuare una nuova consegna/prestazione, qualora il vizio della cosa fosse già presente all’epoca del passaggio del rischio.

  1. In primo luogo occorre sempre offrire al venditore la possibilità di apportare tutte le migliorie/forniture sostitutive che ritiene necessarie; ciò avviene di concerto tra le parti; altrimenti il venditore è esonerato dalla responsabilità e dalle conseguenze derivanti. Solo in casi urgenti, qualora sia posta in pericolo la sicurezza operativa e/o per impedire danni spropositatamente elevati, di cui il venditore deve essere immediatamente informato, l’acquirente ha il diritto di eliminare il vizio direttamente o farlo eliminare da terzi e di richiedere il risarcimento delle spese necessarie. Se la miglioria non porta al risultato sperato, l’acquirente ha la facoltà di recedere dal contratto, fermi restando altri diritti di risarcimento danni, se il venditore lascia decorrere invano il termine congruo fissato per la miglioria/fornitura sostitutiva. Se è presente soltanto un vizio irrilevante, all’acquirente spetta soltanto il diritto alla riduzione del prezzo. In altri casi si esclude il diritto alla riduzione del prezzo. Non si hanno diritti al risarcimento danni nemmeno nel caso di danni subentrati in seguito al passaggio del rischio a causa di trattamento errato/negligente, sollecitazione eccessiva, utilizzo di mezzi d’esercizio inappropriati, montaggio difettoso, manutenzione non correttamente eseguita, influssi chimici/elettrochimici/elettrici, luogo di installazione inappropriato, mancanza di stabilità, sicurezza inappropriata così come in seguito a influssi meteorologici/naturali e altri influssi esterni che non sono previsti dal contratto. Non si avranno diritti se l’acquirente/i suoi ausiliari effettuano modifiche/riparazioni inappropriate oppure interventi non autorizzati.
  2. Se le spese relative alla miglioria/fornitura sostitutiva dovessero aumentare perché l’oggetto della fornitura è stato portato successivamente in un luogo diverso dalla filiale dell’acquirente, le spese saranno a carico di quest’ultimo.
  3. I costi/le spese della miglioria/fornitura sostitutiva sono interamente a carico dell’acquirente se non è dimostrabile la presenza di un vizio; lo stesso dicasi se le richieste di risarcimento per vizi sono prescritte (se è stata presentata eccezione di prescrizione) oppure scadute (Art. 377 HGB – codice commerciale tedesco). Il venditore ha il diritto di determinazione del prezzo per le sue prestazioni (Art. 315 e segg. BGB).
  4. Non sussistono altri diritti al risarcimento danni/spese/ulteriori dell’acquirente nei confronti del venditore per la presenza di un vizio, con riserva dei punti 6, 7.

Vizio giuridico/diritti di protezione industriale/diritti d’autore
Salvo diversamente espressamente concordato, il venditore è obbligato a effettuare la prestazione soltanto nel paese del luogo di fornitura in assenza di diritti di protezione industriale di terzi. Se un terzo presenta rivendicazioni giustificate nei confronti dell’acquirente dovute alla violazione di diritti di protezione da parte delle forniture effettuate del fornitore e utilizzate in conformità al contratto, il venditore risponde come segue:

  1. Il venditore ha la facoltà, a sua scelta e a proprie spese, di utilizzare le forniture in oggetto per modificarle in modo tale da non violare il diritto di protezione, oppure di sostituire la fornitura. Se ciò non gli è possibile a condizioni ragionevoli, l’acquirente ha diritto alla riduzione del prezzo o a recedere dal contratto.
  2. L’obbligo di risarcimento dei danni del venditore è disciplinato in modo conclusivo dai punti 6, 7. Questi obblighi del venditore sussistono soltanto se l’acquirente informa immediatamente per iscritto il venditore in merito ai diritti rivendicati dal terzo, non riconosce una violazione e al venditore restano riservate tutte le misure difensive. Se l’acquirente sospende l’utilizzo della fornitura per motivi di contenimento del danno o per altri importanti motivi, egli è obbligato a comunicare al terzo che l’interruzione dell’utilizzo non è correlata al riconoscimento di una violazione dei diritti di protezione. Il venditore deve esserne informato immediatamente.
  3. Si escludono rivendicazioni dell’acquirente qualora egli sia responsabile della violazione del diritto di protezione; ciò vale in particolare se la violazione del diritto di protezione è stata causata da prescrizioni/modifiche speciali dell’acquirente, da un’applicazione non prevedibile da parte del venditore o dal fatto che la fornitura viene utilizzata insieme a prodotti non forniti dal venditore.
  4. In caso di vizi giuridici si prevedono i diritti dell’acquirente come da punto 5, 6, 7. Non sussistono ulteriori richieste di risarcimento danni/spese dell’acquirente.

7. Responsabilità (risarcimento danni/spese)

  1. Se l’oggetto della fornitura non può essere utilizzato conformemente al contratto per colpa del venditore, in seguito ad omessa o errata esecuzione di consulenze precedenti o successive alla stipula del contratto oppure per effetto della violazione di altri obblighi accessori contrattuali, in particolare istruzioni per l’uso / la manutenzione dell’oggetto della fornitura, si applicano, a esclusione di ulteriori diritti dell’acquirente, le regolamentazioni dei punti 6, 7. Il venditore non risponde per danni che non sono subentrati sull’oggetto della fornitura stesso e per diritti di risarcimento danni/spese, indipendentemente dal motivo giuridico, in particolare per ritardo, impossibilità, altro inadempimento o azioni non consentite. Ciò non vale se il diritto dell’acquirente si basa su lesioni fisiche, mortali o danni alla salute, nonché dolo o colpa grave del titolare/degli organi/dei dirigenti o violazione colposa di obblighi contrattuali sostanziali da parte di dipendenti non dirigenti o vizi che sono stati taciuti fraudolentemente oppure la cui assenza è garantita oppure vizi dell’oggetto di fornitura, nella misura in cui la responsabilità risulta obbligatoriamente dalla legge tedesca sulla responsabilità del prodotto (ProdHaftG), dalla responsabilità del prodotto per danni personali/materiali. In caso di violazione di un obbligo contrattuale sostanziale basata su semplice negligenza, il diritto al risarcimento danni è limitato al danno tipicamente prevedibile, ossia al massimo al valore della commessa.
  2. In caso di violazione di un obbligo non costituito da un vizio, l’acquirente può recedere dal contratto soltanto se il venditore, i rappresentanti legali o gli ausiliari sono responsabili della violazione dell’obbligo e sono stati soddisfatti i requisiti di legge per il recesso. Si esclude il diritto al risarcimento dei danni.

8. Prescrizione
I diritti dell’acquirente nei confronti del venditore dovuti alla presenza di vizi cadono in prescrizione 12 mesi dopo l’inizio della prescrizione previsto dalla legge. Ciò non vale se l’oggetto di fornitura è costituito da qualcosa che è stato utilizzato per una costruzione secondo modalità di utilizzo consuete, causandone l’imperfezione oppure in caso di difetti di costruzione ai sensi degli Artt. 438 I 2, 634 a I 2 BGB oppure il vizio si basa su una violazione dolosa di un obbligo da parte del venditore, dei suoi rappresentanti di vendita, o ausiliari; ciò non vale inoltre se è prevista una responsabilità legale obbligatoria nei casi di lesioni fisiche, mortali o danni alla salute, di una violazione per colpa o negligenza grave / della responsabilità del prodotto (ProdHaftG).

9. Esame/reclami/informazioni tecniche
L’acquirente esamina immediatamente gli oggetti della fornitura alla consegna e segnala senza indugi i vizi riconoscibili, in ogni caso entro e non oltre 14 giorni dal ricevimento della fornitura. Se entro questo periodo di tempo l’acquirente non denuncia per iscritto questo vizio, gli oggetti della fornitura sono da intendersi accettati. I vizi non palesi devono essere denunciati per iscritto subito dopo la loro scoperta, in ogni caso entro e non oltre 14 giorni dalla stessa. Se l’acquirente non denuncia questo vizio per iscritto entro questo periodo di tempo, gli oggetti della fornitura sono da intendersi accettati. L’acquirente consente al venditore di esaminare adeguatamente i vizi denunciati e mette gratuitamente a disposizione del venditore, senza che sia necessaria una richiesta separata, le informazioni tecniche necessarie, e in particolare i rapporti di prova/verbali di carico/controllo/verifica. In caso di omissione da parte dell’acquirente, gli oggetti della fornitura non vengono considerati contestati bensì approvati.

10. Diritto applicabile/luogo di adempimento/foro competente
Tutti i rapporti giuridici tra i contraenti derivanti da e in relazione all’esecuzione del presente contratto sono disciplinati dal diritto della Repubblica Federale Tedesca. Le parti escludono pertanto espressamente le disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di compravendita internazionale di merci/CISG. Luogo di adempimento per tutte le forniture/i pagamenti è la sede del venditore, ossia Heidenheim. Foro competente per tutte le controversie derivanti da e in relazione all’esecuzione del presente contratto, nonché per tutti i pagamenti, è Heidenheim. In deroga a quanto sopra, il venditore può proporre un’azione giudiziaria in qualsiasi momento anche presso la sede dell’acquirente.

11. Varie
Le parti concordano la forma scritta per tutti gli accordi, le integrazioni e le modifiche. Non esistono accordi accessori (difformi) verbali; questi necessitano sempre della forma scritta ai fini della loro validità. Lo stesso vale per la rimozione dell’obbligo della forma scritta.

Versione 11/2002